Category Archives: Comunicati stampa

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Dario Seglie “Liaison Officer” dell’IFRAO fino al 2024

Il direttore del CeSMAP (Centro Studi e Museo d’Arte Preistorica), Dario Seglie, socio fondatore del Centro Studi Silvio Pellico, è stato riconfermato IFRAO – UNESCO liaison Officer (coordinatore) fino al 19 agosto 2024 dalla votazione internazionale Generale dei membri dell’IFRAO (Federazione internazionale delle organizzazioni di arte rupestre).

L’IFRAO ha approvato, inoltre, l’ammissione al suo interno di nuovi gruppi (da Messico, Perù e Zimbabwe) e una mozione volta ad organizzare la “Giornata internazionale dell’Arte rupestre“.


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Terre d’Acaia può diventare uno dei marchi di fabbrica territoriali più rilevanti del Piemonte e non solo

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Pubblichiamo, per gentile concessione de Il Monviso settimanale, l’intervista a Giacomo Bottino a cura di Marco Margrita sul progetto Terre d’Acaia.

 

Lunedì 25 febbraio 2019, l’Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro, in collaborazione con Ucid e Mcl Piemonte, ha presentato la Lettera pastorale del Vescovo mons. Derio Olivero al mondo imprenditoriale pinerolese, dal tema il “Civismo dei produttori”, nel corso del quale è stata illustrata la proposta di

Costruire un “Atlante dei Valori Territoriali”, per lanciare le Terre d’Acaia

Intervista a Giacomo Bottino,
operatore culturale che ha concretizzato questa metodologia
in grandi progetti territoriali

La presentazione della lettera pastorale di mons. Derio Olivero al mondo imprenditoriale è un altro tassello nella concretizzazione, mettendo in rete le forze attive delle nostre comunità, del progetto “Terre d’Acaia”. Queste, nelle intenzioni dell’Upsl, dovrebbero dotarsi di un loro “Atlante dei Valori Territoriali”. A illustrare questo strumento è stato chiamato Giacomo Bottino.

Progettista e operatore culturale, è stato direttore del Teatro Giacosa di Ivrea e della Fondazione Circuito Teatrale del Piemonte. Dal 1990 al 1999 ha ricoperto i ruoli di consigliere e assessore della Provincia di Torino. Come autore teatrale e televisivo ha scritto nel 2008 (con Daniele Salvo) il testo di “In un volto che ci somiglia – Viaggio nella Costituzione”, spettacolo celebrativo del 60° anniversario della Carta costituzionale, interpretato da Luca Zingaretti, Paola Cortellesi, Umberto Orsini e Monica Guerritore.

Ha tradotto dal francese “La Divina Sarah” di John Murrell e Érich-Emmanuel Schmitt, attualmente in tournée nei teatri italiani, con protagonisti Anna Bonaiuto e Gianluigi Fogacci.

Dal 2018 è direttore progettuale della Fondazione Pacchiotti di Giaveno.

“Il progetto “Atlante dei Valori Territoriali” venne dibattuto, proprio su iniziativa dell’allora assessore alla pianificazione territoriale della Provincia di Torino, Giacomo Bottino, nel convegno “Geografie del Paesaggio” (Castello di Masino, 1995). Su questa base tematica e metodologica sono stati realizzati dallo stesso Bottino, in qualità di direttore artistico-culturale, il progetto “Parco Culturale del Canavese” (2014); il progetto “Le Montagne del Fare Anima”, ideato per il territorio delle Montagne Olimpiche (2005-2006). Attualmente l’”Atlante dei Valori Territoriali” è uno degli assi portanti del progetto, avviato a giugno 2018, del “Parco turistico-culturale di Giaveno e della Val Sangone””.

 

1) Cosa s’intende per “Atlante dei Valori Territoriali” e che ruolo può giocare nel consolidare la progettualità “Terre d’Acaia”?

Si tratta di uno strumento d’indagine, conoscenza e progettualità, dotato di uno sfondo culturale legato al pensiero del ‘900 e contemporaneo. Mi riferisco innanzitutto alla “scuola territorialista” sviluppatasi e fiorente anche nel nostro Paese: un approccio ecocompatibile ai problemi indotti dai meccanismi autoreferenziali e invasivi della crescita e dello sviluppo. Vi è poi la “filosofia del paesaggio”, che considera giustamente il territorio la più grande opera realizzata dall’umanità: è “il volto che ci somiglia”, che Carlo Levi traeva dall’osservazione del paesaggio italiano, multiforme e storicamente stratificato.

Inoltre, va considerata la cosiddetta “geofilosofia”, alla cui elaborazione Massimo Cacciari ha dato un apporto fondamentale: il pensare la terra, nell’epoca della globalizzazione e del trionfo della tecnica, come terapia per affrontare i problemi della perdita di radicamento, di memoria culturale, di identità individuali e collettive, di tradizioni e orientamenti etici. E in ultima analisi per rifondare la politica.

Tutto questo per dare consapevolezza al fatto che il territorio si colloca, come è stato detto, nel tempo lungo della storia: ha la concretezza, la durezza che garantisce una durata nel tempo e la solidità che lo contrappone al “mondo liquido” diagnosticato da Bauman.

Detto in questi termini, mi rendo conto che la realizzazione di un Atlante dei Valori Territoriali possa sembrare una fumisteria un po’ cervellotica. Ma non è così, perché anche il “mondo piccolo”, in cui Guareschi ha ambientato le storie di don Camillo e Peppone, traeva un senso dal “mondo grande”, dalla vastità degli orizzonti di pensiero delle ideologie contrapposte.

Da questa angolazione, una mappa, che consenta di individuare i valori di lunga durata di un ambito territoriale metodologicamente circoscritto, rappresenta la base di lancio di progetti diversificati, ma tenuti insieme da una stessa finalità e ispirazione: ad esempio, la ricostruzione realistica dell’identità di una regione storica piemontese, come le Terre d’Acaia, per dare luogo ad un brand, un marchio di appartenenza e di qualità utile alla promozione di un contesto di notevole significato della provincia di Torino.

2) Un simile strumento come può e deve essere tenuto presente nel dipanare una mission per un territorio?

Da tempo è in atto un processo, nel quadro dell’economia del turismo, che tende a creare una sorta di “mercato dei territori”, soprattutto in chiave culturale ed enogastronomica.

Interpreto questo processo come un fatto positivo, come un meccanismo virtuoso, perché il mercato in quanto tale, se non è dominato da logiche di sfruttamento, rappresenta una straordinaria opportunità per generare ricchezza condivisa. Il mercato, in altre parole, è un fatto culturale. In questo senso, mi piace prendere a prestito la definizione che Diderot dava della cultura: “un emporio per il commercio reciproco delle idee”.

L’Atlante dei Valori Territoriali è da intendersi come la carta costitutiva, lo statuto di questo metaforico emporio. Serve, in altre parole, per correggere lo sbilanciamento, tipicamente novecentesco, costituito dal consumo del suolo da parte di una concezione totalizzante e selvaggia dell’urbanizzazione.

La correzione di questo squilibrio rimette in moto energie sorgive come quelle dell’agricoltura e della biodiversità, del patrimonio artistico e creativo. Sono queste le risorse originali poste in risalto nel progetto “Terre d’Acaia”, risorse da offrire alla vasta platea dei turisti e dei viaggiatori, ma anche dei nativi e dei residenti. In Francia da alcuni decenni a questa parte circola una definizione: “mettere in desiderio il territorio”.

A questa linea di azione mi sembra si conformi la mission di “Terre d’Acaia”.

3) Come si giunge alla compilazione di questo Atlante?

Vi si giunge partendo dalla consapevolezza che il territorio è corale e i suoi valori sono le singole voci del coro: pensare al territorio come a una partitura musicale mi pare un’immagine non solo suggestiva, ma di alto contenuto creativo ed etico.

Perché il territorio è un fenomeno complessivo, polifonico, ma anche particolareggiato: un ambito di individualità eccezionali, di avvenimenti che ne hanno segnato il percorso nei secoli, di capacità nel fare e nel produrre, che si sono concretizzate nella nobile attività di tanti agricoltori, artigiani, operai e imprenditori. Questo per dire che, se il territorio è un coralità di valori, occorre rispecchiarlo in una mappa che sia una visione del mondo o di quel mondo specifico da mettere in desiderio.

Una geografia delle qualità locali, che sarà realizzata dall’intelligenza collettiva di un gruppo di ricercatori e progettisti, attraverso sopralluoghi, interviste, raccolte di idee, con l’obiettivo di trasformare queste “materie prime” in progetti fattibili e utili alla creazione di nuove occasioni di lavoro.

4) Come può dare maggior solidità alla suggestione delle “Terre d’Acaia”?

A mio avviso, la solidità può derivare soltanto dal rendere “Terre d’Acaia” un progetto permanente, un laboratorio che prende vita per continuare a vivere e costruire il futuro sociale ed economico della sua area di riferimento. Dovrà essere mosso da uno spirito di impresa, di istituzione sensibile e permeabile a tutto ciò che di spontaneo e innovativo arriva da fuori. E rimanere sempre aperto, sempre “sul pezzo”, come la fabbrica di una cattedrale. L’Atlante, al servizio di questo progetto, ne deve avere le stesse caratteristiche.

5) Il vescovo ha dimostrato grande attenzione alla questione della bellezza. Una grande dimenticata in un Paese come l’Italia che potrebbe / dovrebbe considerarla il proprio petrolio. Come la politica locale e il sistema delle realtà culturali sono chiamate a rapportarsi a questo tema?

Con “Lo stupore della tavola” il vescovo Derio ha scritto una lettera pastorale rinascimentale. È un documento di grande interesse e di notevole originalità. Ne emerge la figura di un uomo di Chiesa e di un umanista, che vede nella concretezza la via della realizzazione del messaggio evangelico.

Occupandomi da parecchi anni di arte, poesia, musica e teatro, nel leggere la sua lettera sono stato preso quasi da un’emozione edonistica: stabilire come assi portanti della sua proposta di cammino la pittura di Caravaggio, i versi di Turoldo, di Rilke, le riflessioni di Catherine Ternynck, di Byung-chul Han, di Josep Maria Esquirol… beh, devo confessare che ho provato con intensità il piacere dello stupore!

Poi, però, ho pensato a uomini di Chiesa e teologi come Guardini, Rahner, von Balthasar, e a quanto abbiano contribuito a sollevare il tema della spiritualità della bellezza, fino ad identificare questi due termini. E allora dallo stupore sono passato alla meditazione, che credo sia il vero obiettivo della lettera pastorale.

Quanto alla bellezza come fonte di ricchezza materiale, scontiamo su questo dato inequivocabile troppi decenni di ritardo da parte della politica sia locale che nazionale e del sistema culturale complessivo. Le condizioni ci sarebbero tutte, ma nelle istituzioni manca il lievito della consapevolezza, lo spirito di finezza necessario.

Da questa angolazione, l’Italia unita è nata male. Tuttavia, l’ampia platea dell’associazionismo e del civismo hanno compiuto negli ultimi tempi passi da gigante nel tentativo di recuperare il tempo perduto. Basterebbe che la politica ascoltasse le loro istanze e le traducesse in atti decisionali.

Ci sono indubbiamente in politica uomini e donne di valore, ma sono pochi e poco ascoltati. Solo quando nell’agenda delle istituzioni pubbliche (e nei loro bilanci) la parola “cultura” sarà scritta tra quelle in cima alla lista, solo allora il nostro Paese avrà una classe dirigente degna di questo nome.


6) Cultura e lavoro. Non sempre il lavoro culturale ha un’adeguata considerazione. Come e perché, invece, il mondo produttivo può vedere nella cultura un ambito di costruzione di sviluppo?

Per produrre occorre prima pensare e per produrre bene occorre prima aver pensato bene. Senza progettualità e progettazione le attività di impresa sono pericolosamente poggiate sulla sabbia o sulla pastafrolla del consumismo, che una volta soddisfatti i suoi appetiti si rivolge o viene indotto a rivolgersi alle nuove mode del momento.

Però, anche il lavoro culturale presenta dei limiti: il contagio del pensiero debole e dei suoi mediocri paladini non è ancora passato del tutto, anzi talvolta si ripresenta sotto mentite spoglie. Chi fa cultura deve essere cosciente della sua responsabilità sociale: la creatività muore nell’individualismo salottiero, ma prolifica nella dimensione comunitaria ed etica.

Occorre che artisti e intellettuali abbiano chiaro che la parola “autore”deriva dal verbo latino “augere”, il cui significato è “accrescere”, “aumentare”, “sviluppare”, “ingrandire”. Autore è chi si fa promotore di crescita e benessere.

L’imprenditore stesso, con la sua inventiva e perspicacia, è un autore a tutti gli effetti.


7) Quali prospettive, tutto ciò considerato, per “Terre d’Acaia”?  

Ricordo un aneddoto raccontato dal grande Luigi Veronelli: trovandosi in Borgogna nel lontano 1956, vi incontrò il celebre vignaiolo René Engel, che gli disse: “Vedi, voi avete uve d’oro e fate vini d’argento, noi uve d’argento e vini d’oro”.

Secoli di passione, giudizio e lavoro instancabile possono fare miracoli. Da questo monito bisogna partire. Se l’obiettivo dei promotori di “Terre d’Acaia” è quello di far sì che le loro uve d’oro facciano vini d’oro  – e mi sembra che ne abbiano tutte le intenzioni – il progetto non solo avrà successo, ma diventerà uno dei marchi di fabbrica territoriali più rilevanti del Piemonte e non solo.

Marco Margrita

Per gentile concessione de Il Monviso settimanale


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Terre d’Acaia, un marchio territoriale rilevante

"#civismodeiproduttori, #lavoro, #impresa tra #comunità, #infosfera ed #Europa. Facciamo squadra?". Ieri lunedì 25 febbraio presso la Sala Pacem inTerris a Pinerolo, un convegno organizzato dall'ufficio diocesano di pastorale sociale e del lavoro della #DiocesidiPinerolo in collaborazione con #UCID Piemonte/Valle d'Aosta e #MCL Piemonte: un incontro dal duplice intento, presentare al mondo imprenditoriale la lettera pastorale #Lostuporedellatavola del #VescovodiPinerolo Mons. Derio #Olivero, e ripondere insieme agli uomini e donne del mondo dell'impresa alla domanda posta nel titolo. La riflessione partita dalla necessità di non trovarsi presi in contropiede dal cambio di paradigma della nostra società, come altre volte avvenuto, richiama il ruolo della #Chiesa e la necessità di ritrovarsi a comprendere quanto avviene consci della possibilità di innescare processi insieme. Grazie al Presidente della #CameradiCommercio di Torino, ing. Vincenzo #Ilotte è stato possibile analizzare i dati sulla natalità/mortalità delle imprese sul territorio freschi di presentazione nel pomeriggio in conferenza stampa, dal dato 2009/2018 le iscrizioni alla Camera di Commercio di Torino sono state 13.352, mentre le cessazioni 14.032. Il tasso di crescita del tessuto imprenditoriale, al netto delle cessazioni d'ufficio, non è particolarmente incoraggiante, il tasso di natalità è al 6,0%, il tasso di mortalità al 6,3%. Guardando alle aree omogenee della provincia di Torino solo Torino ha un segno più con un +0,15% (pesando per il 48,4% del tessuto imprenditoriale provinciale) mentre Pinerolo ha un dato negativo per -0,88% (pesando per il 5,8%). Non ci si è voluti scoraggiare, naturalmente, ma si è scelto di rilanciare verso il futuro per sostenere quel lavoro buono, partecipativo, creativo, di cui ha parlato Papa #Francesco nella #EvangeliiGaudium grazie alla relazione di don Luca #Peyron, docente di spriritualità dell'innovazione presso l' Università di Torino e la Cattolica di Milano che ha posto l'attenzione su pericoli e potenzialità di quell'infosfera fatta di tecnoliga in cui tutti, comprese le imprese, sono necessariamente immerse. Ha inoltre presentato per la prima volta il suo nuovo libro "L'incarnazione digitale. Custodire l'umano nell'infosfera" ed. Elledici). Si è aggiunto la testimonianza delle grandi e piccole reti di imprese che sono segno della strada collaborativa e generativa da intraprendere, dal #CPE con l'ing. Francesco #Carcioffo, amministratore delegato di #ACEAPinerolese, il dr. Piero #Colombo, direttore #BNI Pinerolo, il dr. Gianluca #Blandino, amministratore delegato di #DAIImpresa. Interessante e puntuale l'esposizione dello strumento dell' #Atlantedeivaloriterritoriali da parte del direttore progettuale della fondazione #Pacchiotti, Giacomo #Bottino, strumento di messa in rete e realizzazione della visone delle #terredacaia utile anche per raccordare il tavolo con imprese con quello col mondo agricolo organizzati con la presentazione della lettera pastorale dall'ufficio diocesano che persegue il progetto della valorizzazione del territorio, delle sue eccellenze attraverso il filo delle "Terre d'Acaia" non come mera operazione di branding ma come contributo alla comprensione del nuovo paradigma sociale in fase di dispiegamento che non può vedere scollegate cultura, economia, politica, istruzione grazie ad un dialogo che diventa sistema. L'introduzione del convegno, che ha visto un pubblico estremamente attento e qualificatoè toccata a Marco #Margrita, Presidente regionale del Movimento Cristiano Lavoratori (MCL) che ha segnalato la piena disponbilità come realtà civile ed ecclesiale alla collaborazione, ben evidente dal contributo significativo all'organizzazione di un simile importante appuntamento, mentre la conclusione, prima dei saluti del Vescovo, è spettata al Presidente nazionale dell'Unione Cattolica Imprenditori e Dirigenti (UCID), dr. Riccardo #Ghidella che ha rimarcato la presenza dei #cattolici nel mondo impresnditoriale a servizio della Chiesa e delle #comunità. Coordinata i lavori il direttore dell'ufficio diocesano Giancarlo Chiapello (NOTA A CURA DELL' #UPSLPinerolo)

Gepostet von UPSLPinerolo am Dienstag, 26. Februar 2019

TERRE D’ACAIA DIVENTA ADULTA

Terre D’Acaia, il progetto al quale abbiamo lavorato in questi anni, diventa adulto e, come è giusto che sia, imbocca la propria via e cresce autonomamente. Abbiamo festeggiato questo risultato lunedì 25 febbraio, grazie all’iniziativa dell’Ufficio Pastorale Sociale e del lavoro della Diocesi di Pinerolo, e in particolare di Giancarlo Chiapello.

La serata di presentazione della lettera pastorale del Vescovo Derio Olivero al mondo imprenditoriale ha assunto il più profondo significato di un vero vertice economico, grazie alla presenza del Presidente della Camera di Commercio di Torino, Vincenzo Ilotte, dell’amministratore delegato di ACEA Pinerolese, Francesco Carcioffo, del direttore progettuale della Fondazione Pacchiotti, Giacomo Bottino, del presidente nazionale Ucid, Riccardo Ghidella, di Marco Margrita, in rappresentanza di Echos Group Italia e di molti imprenditori e rappresentanti di organizzazioni produttive.

Il ruolo del Centro Studi Silvio Pellico, che del brand territoriale del pinerolese, di quel “piano Langhe”, come lo definì tre anni or sono l’assessore Alberto Valmaggia, primo sostenitore istituzionale del progetto, non verrà certamente meno. Lo abbiamo sostenuto e continueremo a sostenerlo e narrarlo, come motore culturale. Ma perché #terredacaia cresca e metta salde radici, occorre che a rilevare il testimone siano le realtà produttive ed economiche.

Questo sta avvenendo. Ed è il nostro più grande successo.

La visione delle Terre d’Acaia
contributo alla comprensione di un nuovo paradigma sociale

Lunedì 25 febbraio 2019, presso la Sala Pacem inTerris a Pinerolo, un convegno organizzato dall’Ufficio diocesano di pastorale sociale e del lavoro della #DiocesidiPinerolo in collaborazione con#UCID Piemonte/Valle d’Aosta e #MCL Piemonte: un incontro dal duplice intento, presentare al mondo imprenditoriale la lettera pastorale#Lostuporedellatavola del #VescovodiPinerolo Mons. Derio #Olivero, e ripondere insieme agli uomini e donne del mondo dell’impresa alla domanda posta nel titolo. La riflessione partita dalla necessità di non trovarsi presi in contropiede dal cambio di paradigma della nostra società, come altre volte avvenuto, richiama il ruolo della #Chiesa e la necessità di ritrovarsi a comprendere quanto avviene consci della possibilità di innescare processi insieme.

Grazie al Presidente della#CameradiCommercio di Torino, ing. Vincenzo #Ilotte è stato possibile analizzare i dati sulla natalità/mortalità delle imprese sul territorio freschi di presentazione nel pomeriggio in conferenza stampa, dal dato 2009/2018 le iscrizioni alla Camera di Commercio di Torino sono state 13.352, mentre le cessazioni 14.032. Il tasso di crescita del tessuto imprenditoriale, al netto delle cessazioni d’ufficio, non è particolarmente incoraggiante, il tasso di natalità è al 6,0%, il tasso di mortalità al 6,3%. Guardando alle aree omogenee della provincia di Torino solo Torino ha un segno più con un +0,15% (pesando per il 48,4% del tessuto imprenditoriale provinciale) mentre Pinerolo ha un dato negativo per -0,88% (pesando per il 5,8%).

Non ci si è voluti scoraggiare, naturalmente, ma si è scelto di rilanciare verso il futuro per sostenere quel lavoro buono, partecipativo, creativo, di cui ha parlato Papa #Francesco nella #EvangeliiGaudium grazie alla relazione di don Luca #Peyron, docente di spriritualità dell’innovazione presso l’ Università di Torino e la Cattolica di Milano che ha posto l’attenzione su pericoli e potenzialità di quell’infosfera fatta di tecnoliga in cui tutti, comprese le imprese, sono necessariamente immerse. Ha inoltre presentato per la prima volta il suo nuovo libro “L’incarnazione digitale. Custodire l’umano nell’infosfera” ed. Elledici).

Si è aggiunto la testimonianza delle grandi e piccole reti di imprese che sono segno della strada collaborativa e generativa da intraprendere, dal #CPE con l’ing. Francesco #Carcioffo, amministratore delegato di #ACEAPinerolese, il dr. Piero #Colombo, direttore #BNI Pinerolo, il dr. Gianluca #Blandino, amministratore delegato di #DAIImpresa.

Interessante e puntuale l’esposizione dello strumento dell’#Atlantedeivaloriterritoriali da parte del direttore progettuale della fondazione #Pacchiotti, Giacomo #Bottino, strumento di messa in rete e realizzazione della visione delle #terredacaia utile anche per raccordare il tavolo con imprese con quello col mondo agricolo organizzati con la presentazione della lettera pastorale dall’ufficio diocesano che persegue il progetto della valorizzazione del territorio, delle sue eccellenze attraverso il filo delle “Terre d’Acaia” non come mera operazione di branding ma come contributo alla comprensione del nuovo paradigma sociale in fase di dispiegamento che non può vedere scollegate cultura, economia, politica, istruzione grazie ad un dialogo che diventa sistema.

L’introduzione del convegno, che ha visto un pubblico estremamente attento e qualificatoè toccata a Marco #Margrita, Presidente regionale del Movimento Cristiano Lavoratori (MCL) che ha segnalato la piena disponbilità come realtà civile ed ecclesiale alla collaborazione, ben evidente dal contributo significativo all’organizzazione di un simile importante appuntamento, mentre la conclusione, prima dei saluti del Vescovo, è spettata al Presidente nazionale dell’Unione Cattolica Imprenditori e Dirigenti (UCID), dr. Riccardo #Ghidella che ha rimarcato la presenza dei #cattolici nel mondo impresnditoriale a servizio della Chiesa e delle #comunità. Ha coordinato i lavori il direttore dell’ufficio diocesano Giancarlo Chiapello (NOTA A CURA DELL’ #UPSLPinerolo)


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Benvenuto Ivo Forza

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Un altro prestigioso marchio editoriale si unisce alla famiglia no profit del Centro Studi Silvio Pellico. La nostra associazione dà il benvenuto alle Edizioni Ivo Forza, che invece di cessare l’attività e disperdere un grande patrimonio editoriale, ricco di titoli interessanti, specialmente legati al pensiero religioso di Lev N. Tolstoj, ha deciso di conferire il catalogo, unendo le energie alle nostre. Diamo quindi il benvenuto alla nuova casa editrice della nostra famiglia e al suo direttore editoriale, Ivo Forza.


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La riqualificazione dello spazio pubblico – Giornata di formazione 9 novembre 2017

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Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, Centro Studi Silvio Pellico e Terre d’Acaia patrocinano il 9 novembre 2017, al Salone dei Cavalieri e alla Cavallerizza Caprilli di Pinerolo, una giornata di formazione e aggiornamento rivolta agli architetti, agli amministratori pubblici e ai tecnici comunali.

La riqualificazione dello spazio pubblico,
la trasformazione dei tessuti urbani e della città,
il valore del territorio e del paesaggio in cui abitiamo

è il tema della giornata, realizzata grazie al fondamentale contributo dell’Ente Sviluppo Porfido, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti del Piemonte, della Fondazione per l’architettura di Torino e dell’Università degli Studi di Ferrara.

Lo scopo della giornata formativa, organizzata dall’Ente Porfido del Trentino, organizzazione no profit, in collaborazione con il Centro Studi Silvio Pellico, nell’ambito del Progetto Terre d’Acaia è incentrato sul tema della RIQUALIFICAZIONE DELLO SPAZIO URBANO.
L’Ente Porfido del Trentino non svolge attività di marketing o promozionale dei materiali lapidei, bensì di formazione sulle tecniche e sulle tecnologie di posa in opera delle pavimentazioni e ornamentazioni in ambito urbano. Questo vale per qualsiasi materiale lapideo, compresi naturalmente quelli delle nostre terre.
Conoscere queste tecniche permette ai Comuni, nella piena libertà delle scelte e nella trasparenza degli appalti, di garantire che le pose in opera siano di qualità estetica elevata e di durata negli anni.
La giornata è rivolta anzitutto ai tecnici comunali, ma anche a tutti gli amministratori con deleghe alle opere pubbliche e al territorio, affinché possano ricevere i materiali e le competenze utili.

Come Centro Studi Silvio Pellico lo auspichiamo, che i Comuni ne approfittino per “sfruttare” gli esperti che saranno presenti anche ponendo questioni specifiche legate a progetti in corso.

La giornata è riservata agli architetti, tecnici comunali e professionisti del settore, e naturalmente aperta agli amministratori comunali delle aree di competenza. La partecipazione costituisce titolo ai crediti formativi per gli iscritti all’Ordine degli Architetti. Iscrizione obbligatoria ai singoli seminari con la procedura online al sito www.fondazioneperlarchitettura.it

Per tutti coloro che non necessitano del riconoscimento dei crediti formativi per gli architetti, si prega di confermare la partecipazione (anche al fine di calcolare il numero delle persone presenti alla colazione di lavoro offerta) via email all’indirizzo eventimkt@unimark4.it


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Il Centro Studi Silvio Pellico in lutto per la scomparsa del prof. Redi Sante Di Pol

È venuto a mancare, dopo una lunga malattia, con la quale aveva lottato negli ultimi anni, un grande esponente della cultura italiana. Redi Sante Di Pol, preside della Facoltà di Scienze della Formazione primaria dell’Università di Torino, grande docente universitario. Nato nel 1951, orgogliosamente friulano, si era trasferito ancora bambino nel capoluogo sabaudo. La sua carriera universitaria iniziò prestissimo, nel 1973. Professore ordinario di Storia della Pedagogia all’Università di Torino, ha formato intere generazioni di insegnanti, sia attraverso i suoi corsi, sia attraverso i numerosi manuali pubblicati nel corso degli anni e adottati in tutta Italia.

Per anni, Redi Sante Di Pol ha guidato la FISM, Federazione Italiana Scuole Materne, difendendo la scuola cattolica e portandone avanti i valori culturali. Neppure la lunga malattia era riuscita a fermare la sua grande passione per l’insegnamento e per l’impegno sociale, e recentemente era anche riuscito a tornare in cattedra.

Innumerevoli i lavori pubblicati. Il suo contributo culturale ha coperto un’ampia schiera di allievi, rivendicando il ruolo fondamentale della Pedagogia come scienza e come prodromo alla Filosofia.

L’amico Redi Sante è stato più di un autore. A lui dobbiamo il paziente e talvolta laborioso insegnamento sulla qualità del lavoro di ricerca e sull’autorevolezza delle fonti, sulla precisione e sulla passione che occorrono per portare avanti l’impegno culturale. Una lezione che abbiamo imparato faticosamente e non sempre con successo, ma che resterà presente nel nostro lavoro futuro in Suo onore.


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L’editoria di carta nell’epoca del digitale

L’editoria di carta nell’epoca del digitale è il titolo del convegno specialistico organizzato da Prontolibri, il progetto sostenuto dalla Regione Piemonte, in collaborazione con Cartaria Subalpina, Centro Studi Silvio Pellico e Servizi Grafici che si svolgerà a Beinasco, in via Carducci 3/5 il prossimo 20 luglio 2017. La giornata si svolgerà all’insegna della formazione specialistica per gli editori piemontesi, affrontando il delicato passaggio tecnologico che la filiera del libro sta attraversano in questi anni.

L’editoria tradizionale – spiega Marco Civra, presidente del Centro Studi Silvio Pellicoconferma la propria tenuta, ma può avvantaggiarsi grazie alle tecnologie e alla perfetta conoscenza dell’intero processo di produzione e distribuzione, a partire dalla scelta di carte ottimali, di processi di stampa e legatoria on demand, spedizione rapida, fino al flusso della distribuzione attraverso i colossi internazionali.

Lo scopo dell’iniziativa – aggiunge Antonio R. Labanca, presidente di Prontolibri, associazione che raccoglie decine di editori piemontesi – è realizzare una giornata di studio e confronto full immersion con esempi concreti e incontri con i protagonisti della filiera del libro. Fare sistema orizzontale e verticale per vincere la sfida.

All’iniziativa interverrà l’assessore regionale alla cultura, Antonella Parigi, a testimoniare l’interesse della Regione Piemonte per il sostegno alla produzione editoriale locale, che da anni vede l’ente regionale impegnato con specifiche iniziative di promozione e sostegno agli operatori del settore. Sono previsti ospiti di rilievo, tra i quali Ansgar Reiners della Cartiera UPM e Matteo Suardi del Gruppo Cordenons Spa. Nel pomeriggio saranno presenti Alberto Capano, EDT Edizioni, e Alessandro Neri per LibroCo, uno dei principali distributori della filiare del libro in Italia.

Per informazioni e richieste di adesione contattare direzione@prontolibri.net


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Il Centro Studi Silvio Pellico partner tecnico del Congresso Mondiale NeanderART 2018

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Il Centro Studi Silvio Pellico ha ricevuto l’incarico formale di costruire il sito internet ufficiale del Congresso Mondiale “NeandertART 2018”.

La problematica che verrà sviluppata a Torino, presso il Campus Einaudi dell’Universitè, nel mese di agosto 2018, riguarda un tema che oggi è al centro del dibattito scientifico perché le nuove scoperte ed i nuovi studi hanno evidenziato la necessità di sapere se l’Uomo di Neanderthal, specie umana scomparsa circa 35.000 anni or sono avesse caratteristiche anche psichiche, mentali e intellettuali simili a quelle dell’Homo Sapiens, cioè simili alle attuali nostre.

La prova più antica per la quale emergono dati è la comparsa dell’arte, cioè di raffigurazioni simboliche denotanti un mondo spirituale che ha potuto svilupparsi iniziando oltre 40.000 anni fa; un’attività non legata direttamente ad aspetti connessi con la sopravvivenza quali caccia, raccolta, pesca ed altre attività che precedettero l’avvento dell’agricoltura; la quale risale ad “appena” 10.000 anni fa, sorta in tre zone del mondo indipendenti tra di loro: Estremo Oriente per il riso, Alta Mesopotamia per il grano e le Americhe per il mais.

Il punto della situazione sarà fatto all’Università di Torino, che per questo evento scientifico ha concesso il Patrocinio, grazie al Rettore Prof. Gianmaria Ajani, con le strutture del nuovo Campus Universitario “Luigi Einaudi”, magnifica sede progettata da un architetto tra i più famosi, il britannico Lord Norman Foster. Questo Campus è considerato tra i dieci più belli al mondo.

Il sito web, che ha già ottenuto il plauso da parte degli studiosi del Comitato Scientifico internazionale, è completamente in lingua inglese, come richiesto dagli standard attuali per questo tipo di eventi. Il CeSMAP di Pinerolo, che ha accettato il pesante ma entusiasmante incarico di realizzare questo evento mondiale, con studiosi del massimo livello accademico che arriveranno dai quattro angoli della terra, ha riposto completa fiducia nelle competenze specifiche in campo informatico e gestionale dei volontari del Centro Studi Silvio Pellico, che saranno impegnati, col Comitato Organizzatore e col CeSMAP, sin da ora verso il congresso e fino agli aspetti post congressuali che prevedono anche la realizzazione e la diffusione degli Atti dei lavori svolti.


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Ambiente e salute 2017

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È un successo l’iniziativa dell’associazione ANAPACA onlus di Pinerolo, che in collaborazione con il Centro Studi Silvio Pellico ha promosso e organizzato una serie di incontri sulla salute e qualità ambientale. Esperti nazionali hanno presentato le criticità dell’ambiente, dal suolo alla qualità dell’aria con una serie di appuntamenti preserali, in un contesto leggero, come quello dell’aperitivo in un locale pubblico, per affrontare temi pesanti.

L’idea di ANAPACA è vincente: la cultura può essere rilassante e divertente, anche quando affronta temi rilevanti che richiedono attenzione.


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Salviamo Monte Oliveto dall’urbanizzazione

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Anche il Centro Studi Silvio Pellico ha aderito all’iniziativa del Forum delle associazioni pinerolesi per la salvaguardia della bellezza e del paesaggio a tutela di Monte Oliveto.

Monte Oliveto

LA REGIONE PIEMONTE BOCCIA LE RICHIESTE DI EDIFICARE

La Regione Piemonte ha inserito nel Piano Paesaggistico Regionale (PPR) la dichiarazione di notevole interesse pubblico della Collina di Pinerolo decretando di fatto la bocciatura delle richieste di edificare, dove il vigente PRGC prevede un’ampia possibilità edificatoria su un’area denominata CP7 di mq. 32.646. Complessivamente si intende costruire 11.084 mq “vendibili”di edilizia residenziale (120 – 130 alloggi) e 3207 mq di autorimesse (circa 200 unità) assolutamente non necessarie alla luce della attuale dinamica demografica.

MA IL COMUNE DI PINEROLO SI OPPONE ALLA REGIONE

Gli organi di stampa hanno riportato la notizia che l’attuale Amministrazione Comunale intende opporsi alla dichiarazione di pubblico interesse del PPR con osservazioni che ancora una volta avallano la cementificazione della collina.

NON VOGLIAMO AlTRE COSTRUZIONI

Il Comitato spontaneo per la salvaguardia di Monte Oliveto nel 2011 aveva raccolto un migliaio di firme per lo stralcio della zona CP7 dal PRGC. In seguito i costruttori riusci rono. con ricorso al TAR, ad evitare lo stralcio e nel 2012 con l’attuale Amministrazione viene confermata la possibilità di costruire.
Il Forum delle associazioni, richiamata la dichiarazione di notevole interesse pubblico della Collina di Pinerolo contenuta nel Piano Paesaggistico Regionale (PPR), promuove una raccolta di firme con la richiesta all’Amministrazione Comunale di adottare le disposizioni contenute nel Piano Paesaggistico Regionale stralciando la zona CP7 dal vigente PRGC.

Forum delle associazioni pinerolesi composto da: Osservatorio0121-Salviamo il Paesaggio, Italia Nostra, CESMAP, Legambiente, Libera – presidio Rita Atria, TAC, Centro studi Silvio Pellico.

StriscioneSalviamoPaesaggiopiccolo


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Qualche semplice ma non modesta richiesta (e proposta) per la cultura di Pinerolo e del Pinerolese

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Gentilissimi candidati alle elezioni amministrative pinerolesi,

come presidenti e responsabili di alcune associazioni culturali operanti nella nostra città e sul territorio desideriamo augurarvi la migliore fortuna nella competizione elettorale che state per affrontare. Essendo i nostri enti apolitici e apartitici, non esprimiamo alcuna preferenza per nessuno dei contendenti, ma intendiamo cogliere l’opportunità di rivolgerci pubblicamente a voi per formularvi una sola richiesta esplicita, dalla quale scaturiscono varie proposte che andremo ad articolare subito dopo.

La richiesta è semplice: la vostra attività di governo (e di opposizione) presti la maggior attenzione possibile al mondo culturale di Pinerolo e del Pinerolese.
Siamo qui a dirvi che l’impegno del passato NON BASTA. Non basta perché una politica culturale richiede una vera progettualità, un dialogo ad ampio spettro con il resto di quella che fu la provincia, ora città metropolitana, con la Regione e con le realtà transfrontaliere, una collaborazione fortissima tra pubblico e privato, un’intesa stretta tra amministratori, gruppi e associazioni per lavorare insieme a due obiettivi comuni:

dare lustro alla nostra città e al territorio pinerolese;

fare sì che la promozione della bellezza diventi anche un’occasione di rilancio socio-economico, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini.

Come sapete, noi amiamo operare con continuità nel territorio e per i cittadini: nel silenzio, nelle difficoltà e – a volte – nella disattenzione. Per cui, lasciando da parte i rilievi sul passato, suggeriamo le seguenti proposte, sulle quali ci piacerebbe ascoltare i vostri pareri e per le quali auspichiamo le vostre adesioni.

pinerolo

Di ordine generale

Realizzazione di un “piano di legislatura” per la cultura, con obiettivi precisi, realizzabili e finanziamenti certi, alla cui redazione vengano chiamate le associazioni come espressione della società civile.

Costruzione di un’identità culturale e turistica della città e del territorio spendibile al di là dell’identificazione insufficiente di città della cavalleria (ideazione di un nuovo brand di area).

Promozione della città con la creazione di festival e manifestazioni di rango nazionale e internazionale.

Di natura specifica

Maggiore coordinamento tra le associazioni a opera del comune.

Miglioramento del sistema di informazioni culturali e turistiche del comune anche attraverso la creazione e la promozione, per esempio, di una piattaforma web in cui le associazioni possano inserire la propria programmazione culturale; interazione culturale tra Arte, Musica e Spettacolo sulla linea dei DAMS.

Rilancio turistico della città, gestito dal comune, con l’appoggio delle associazioni e dell’imprenditoria privata.

Proposte di utilizzo dei palazzi storici vuoti o sottoutilizzati (per esempio cosiddetto palazzo Acaja ed ex Tribunale) e censimento dei Beni Culturali del Pinerolese.

Risoluzione dei problemi del polo dei musei pinerolesi e, in particolare, di Palazzo Vittone.

Investimenti adeguati per la valorizzazione delle risorse ambientali, storiche, monumentali, artistiche e musicali della città, anche in relazione con gli organismi diocesani, con la Chiesa Valdese e con i rappresentanti delle altre confessioni religiose presenti sul territorio.

Risoluzione delle questioni relative alla collocazione delle biblioteche e connessione del sistema bibliotecario con quello scolastico.

Valorizzazione delle risorse bibliotecarie ed archivistiche pubbliche e private.
Costruzione di progetti per rendere appetibile e culturalmente spendibile il sistema di alternanza scuola-lavoro previsto dalla normativa scolastica.
Rafforzamento dell’esistente – e silente – Commissione comunale per i Beni Culturali con l’obiettivo di trasformarla in un “pensatoio” permanente per la cultura della città.

Siamo certi della vostra attenzione e contiamo di aver recato, con questo documento, un contributo significativo alla vostra campagna. Come vedete, non vi chiediamo utopie, ma impegno concreto per la città, per i cittadini, per il futuro, senza cattiva retorica, ma rimboccandoci – insieme – le maniche.

Hanno già firmato questo manifesto:

Andrea Balbo, Presidente SSP – Società Storica Pinerolese
Dario Seglie, Direttore CeSMAP – Centro Studi e Museo d’Arte Preistorica
Marco Civra, Presidente Centro Studi “Silvio Pellico”
Italia Nostra “Ettore Serafino” del Pinerolese
Arturo Francesco Incurato – Presidente Presidio LIBERA “Rita Atria” Pinerolo
Sergio Santiano, Presidente dell’Associazione Koiné
Mario Fina, Designer – Art Director
Lega Ambiente Pinerolese
Liliana Rasetti – Direttrice Uni 3 Pinerolo
Tiziano Vindemmio, Presidente Associazione CO.S.M.A. (Comitato Salvaguardia Monumenti Artistici e Ambientali), Barge
Silvio Sorrentino, Presidente dell’Accademia organistica pinerolese
Roberto Inoli, Presidente A.T. Pro Loco Pinerolo


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MOSTRA: “CAVALLI E CAVALIERI, DALLA PREISTORIA ALLA PRIMA GUERRA MONDIALE” Exhibition “HORSES AND KNIGHTS From the Prehistory to the First World War”

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CAVALLI E CAVALIERI
Dalla Preistoria alla Prima Guerra Mondiale

PINEROLO 7 NOVEMBRE 2015 – 29 MAGGIO 2016

La Mostra internazionale, distribuita in tre sedi, offre un ampio panorama sull’argomento Cavalli e Cavalieri spaziando dall’arte preistorica di famose caverne e siti archeologici fino alle cavallerie della Grande Guerra 1915 – 18. E’ evidenziata la Scuola di Cavalleria che rese celebre Pinerolo nel mondo intero all’inizio del XX secolo, grazie a Federigo Caprilli, istruttore militare inventore della moderna equitazione sportiva.
La Preistoria è sviluppata con scenografie a giochi di luci che ricreano l’atmosfera dei primi templi dell’umanità, le grotte nella cui oscurità le immagini di un ricchissimo mondo mitico e religioso furono dipinte ed incise sulle pareti rocciose fin da 35 mila anni fa. Contenitore aulico è la magnifica Chiesa seicentesca di S. Agostino, costruita come ex voto della Città di Pinerolo per la peste che infuriava nel 1630, quando fu presa dalle truppe francesi del Re Sole Luigi XIV, comandate personalmente dal cardinale Richelieu. Nel medesimo è trattato l’argomento della origine e dell’evoluzione degli equidi fino all’affermazione delle forme attuali. La sapiente e grandiosa opera allestitiva della Mostra, progettata da Tere Grindatto che, come sempre da oltre 25 anni, ha realizzato l’esposizione tenendo in conto anche la necessaria importante valorizzazione dei capolavori della chiesa, vero gioiello che viene aperto, con la mostra, alla fruizione dei cittadini e delle scolaresche.
Al Museo Nazionale Storico dell’Arma di Cavalleria, il più importante complesso espositivo del settore presente in Europa, sono presentate, seguendo un fil rouge, le vicende della Cavalleria Italiana con particolare riguardo ai reperti, divise, armamenti, bardature equestri, fatti e personaggi che hanno caratterizzato la partecipazione italiana alla Prima Guerra Mondiale 1915 – 1918. Nelle grandi sale del monumentale edificio che fu realizzato a metà dell’Ottocento per dar vita a Pinerolo alla Scuola Militare di Equitazione, è possibile ripercorrere l’epopea della Cavalleria italiana e la sua partecipazione al primo conflitto mondiale di cento anni fa, e quindi, commemorare le vicende ed i personaggi salienti. Una sezione della mostra è dedicata alla Scuola Veterinaria ed alla Mascalcia Militare che in Pinerolo ebbero un ruolo di primaria importanza, con iniziative che perdurano tutt’oggi nel settore ippico sportivo.
Nella Biblioteca Civica “Alliaudi” è installata una sezione della Mostra che tratta l’argomento cavalli e libri nell’arte, con la presentazione di pubblicazioni, documenti, fotografie d’epoca, stampe ed incisioni che sono conservate nella grande Biblioteca di Pinerolo ed anche nell’annesso Archivio Storico, vero “pozzo di San Patrizio” che contiene reperti, cimeli e documenti di grandissimo pregio, normalmente non visibili, e che, per l’occasione, escono alla luce per narrare vicende cittadine che hanno fatto la Storia di Pinerolo.

 


HORSES AND KNIGHTS
From the Prehistory to the First World War

PINEROLO November 7, 2015 – May 29, 2016

The International exhibition, distributed in three locations, offers a wide view on the subject Horses and Riders ranging from the art of the famous prehistoric caves and archaeological sites to the Cavalry of the Great War in 1915 – 18. It is highlighted the Cavalry School, which made famous Pinerolo in the whole world in the early twentieth century, thanks to Federigo Caprilli, military instructor, inventor of the modern natural system of the riding.

Prehistory is developed with games of sets of lights that recreate the atmosphere of the early temples of humanity, the caves, in which darkness, images of a rich mythical and religious world were painted and engraved on the rock walls as early as 35,000 years ago. Aulic container is the magnificent seventeenth-century Church of St. Augustine, built as a votive offering of the City of Pinerolo for the plague that was raging in 1630, when the fortress was taken by French troops of the Sun King, Louis XIV, commanded personally by Cardinal Richelieu. In the same issue is dealt the origin and evolution of equine untill the affirmation of the actual forms.
The masterly and magnificent preparation of the Exhibition, designed by Tere Grindatto that, as always over 25 years, has made the exposure taking into account the necessary important enhancement of the masterpieces of the church, a jewel that is open, thanks to the exhibition, for the fruition of citizens and school groups.
At the National Historical Museum of the Cavalry, the largest exhibition complex of the field in Europe, are presented, following a common thread, the story of the Italian Cavalry with emphasis on the findings, uniforms, weapons, equestrian harnesses, events and people that characterize the Italian participation in the First World War in 1915 – 1918. in the large rooms of the monumental building that was built in the mid-nineteenth century to give birth in Pinerolo to the Military School of Equitation, you can retrace the epic of the Italian Cavalry and its participation in the first World War a century ago, and then, commemorating the events and the salient characters.
A section of the exhibition is dedicated to the Veterinary School and the Military Farriery that, in Pinerolo, played a major role, with initiatives that persist today in equestrian sports.
In the Library “Alliaudi” is installed a section of the Exhibition illustrating the topic of the horses in the books and in the art, with the presentation of publications, documents, vintage photographs, prints and engravings that are preserved in the great library of Pinerolo and also in the annex Historical Archive, real “Well of St. Patrick” that contains artifacts, memorabilia and documents of very high value, normally not visible, and that, for the occasion, come to the light to tell stories that have shaped the city’s history of Pinerolo.

INAUGURAZIONE ITINERANTE PER LE TRE SEDI DELLA MOSTRA
SABATO 7 NOVEMBRE 2015 ORE 15:30
Alla presenza delle massime Autorità Militari, Civili e Religiose

Chiesa di S. Agostino – Via Principi d’Acaja
Ore 15:30

Museo Storico dell’Arma di Cavalleria
Viale Giolitti 5
ore: 16,30

Biblioteca Civica “Alliaudi”
Via Cesare Battisti 11
Ore: 17:30
Rinfresco

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CAVALLI E CAVALIERI
Dalla Preistoria alla Prima Guerra Mondiale

Mostra promossa da:
CeSMAP – Centro Studi e Museo d’Arte Preistorica
Museo Civico di Archeologia e Antropologia, Pinerolo
Comando Regione Militare Nord – Museo Storico dell’Arma di Cavalleria, Pinerolo
Museo Regionale di Scienze Naturali, Torino
Biblioteca Civica “Alliaudi”, Pinerolo
Università di Torino, Dipartimento di Culture, Politica e Società.

Patrocini e Ringraziamenti:
Presidenza della Repubblica
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
Regione Piemonte – Assessorato alla Cultura
Ufficio Scolastico Regionale Piemonte
Torino Città Metropolitana
Città di Pinerolo
Fondazione Cassa di Risparmio di Torino
Italia Nostra del Pinerolese
Vita Diocesana Pinerolese
Circolo Sociale 1806, Pinerolo
Centro Studi “Silvio Pellico”
L’Eco del Chisone – L’Eco Mese
IFRAO – International Federation Rock Art Organizations
ICOM – International Council on Museums

Collezioni arte rupestre:
CeSMAP – Pinerolo

Collaboratori italiani:
Ricchiardi Piero, Presidente CeSMAP
Dario Seglie e Daniele Ormezzano, Coordinatori della Mostra
Roberto Seglie, Segretario Generale CeSMAP
Enrico Comba, Università di Torino, Vice Direttore CeSMAP
Ten. Col. Paolo Caratori, Direttore Museo Arma di Cavalleria
GianPiero Casagrande, Direttore Biblioteca Civica
Vincenzo Fedele e Vincenzo Blasio – Associazione Didattica di Podologia Equina e Mascalcia.

Collaboratori esteri:
Hipólito Collado Giraldo, IFRAO President, Director de Arqueología, Junta de Extremadura, Spagna
Fernando Coimbra, Instituto Terra e Memória e Centro de Geociências della Universitá di Coimbra, Portogallo
Davide Delfino, Câmara Municipal de Abrantes e Centro de Geociências della Universitá di Coimbra, Portogallo
Pedro Cantalejo Duarte – Conservador de la Cueva de Ardales (Málaga), Spagna
Ketty Ratero Morán – Coordinadora Zona Arqueológica de Siega Verde, Spagna
Daniel Garrido Pimentel – Coordinador de la Red de Cuevas Prehistóricas y Centros Culturales de Cantabria, Spagna
Marc Groenen – Chaire d’art et d’archéologie préhistoriques, Université Libre de Bruxelles, Belgio
José Antonio Lasheras – Director del Museo de Altamira, Spagna.

Progettazione generale degli allestimenti:
Tere Grindatto

Allestimenti e Laboratorio:
Remo Cardon, Giorgio Quaglia, Franco Carminati,
Adalberto Fiorillo, Giuseppe Irrera

Grafica e comunicazione, mediaplanning:
Mario Fina, graphic designer

Layout dei pannelli e informatica:
Francesca Bassetti

Video:
Pierantonio Oppezzo, Jean Pierre Baux

Illuminotecnica:
Dario Ghinaudo – Projecad

Sezione Didattica:
Angela Falcone, Emanuela Genre e Collaboratori

Ufficio Stampa e Segreteria CeSMAP:
Cristina Menghini

Servizi giornalistici:
Maurizio Menicucci, RAI-TV, Torino
Patrizio Righero, Vita Diocesana Pinerolese

Servizi giornalistici esteri:
Andrew Howley, National Geographic – Washington DC, USA

Servizi museali:
I.RI.S. – Istituto Ricerche Socioterritoriali, Pinerolo

Conferenze sul tema:
Museo Storico Arma di Cavalleria Pinerolo
Circolo Sociale 1806, Pinerolo

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Mostra a cura del
CeSMAP – Centro Studi e Museo d’Arte Preistorica,
Museo Civico di Archeologia e Antropologia di Pinerolo
Città di Pinerolo – Assessorato alla Cultura

Dal 7 Novembre 2015 al 29 Maggio 2016

Orari:
Chiesa di S. Agostino – Apertura al pubblico:
Domenica: 15,30 – 18,30

Museo Storico dell’Arma di Cavalleria – Apertura al pubblico:
Martedì e Giovedì: 9,00 – 11,30 / 14,00 – 16,00
Domenica: 10,00 – 12,00 / 15,00 – 18,00

Biblioteca Civica “Alliaudi” – Apertura al pubblico:
dal Lunedì al Venerdì: 9,00 – 19,00
2° e 4° Sabato del mese: 9,00 – 12,00

Visite guidate per scuole e gruppi: tutti i giorni, prenotazione obbligatoria.
Tel. +39 0121 794382 – Fax. +39 0121 75547
Web: www.cesmap.it
www.facebook.com/cesmap.pinerolo – www.facebook.com/didattica.cesmap
E-mail: didatticacesmap@alice.it


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Cavalli e Cavalieri, una grande mostra a Pinerolo

Mostra

CAVALLI E CAVALIERI

Dalla Preistoria alla Prima Guerra Mondiale

PINEROLO 7 NOVEMBRE 2015 – 29 MAGGIO 2016

La Mostra internazionale, distribuita in tre sedi, offre un ampio panorama sull’argomento Cavalli e Cavalieri spaziando dall’arte preistorica di famose caverne e siti archeologici fino alle cavallerie della Grande Guerra 1915 – 18. E’ evidenziata la Scuola di Cavalleria che rese celebre Pinerolo nel mondo intero all’inizio del XX secolo, grazie a Federigo Caprilli, istruttore militare inventore della moderna equitazione sportiva.

La Preistoria è sviluppata con scenografie a giochi di luci che ricreano l’atmosfera dei primi templi dell’umanità, le grotte nella cui oscurità le immagini di un ricchissimo mondo mitico e religioso furono dipinte ed incise sulle pareti rocciose fin da 35 mila anni fa. Contenitore aulico è la magnifica Chiesa seicentesca di S. Agostino, costruita come ex voto della Città di Pinerolo per la peste che infuriava nel 1630, quando fu presa dalle truppe francesi del Re Sole Luigi XIV, comandate personalmente dal cardinale Richelieu. Nel medesimo è trattato l’argomento della origine e dell’evoluzione degli equidi fino all’affermazione delle forme attuali. La sapiente e grandiosa opera allestitiva della Mostra, progettata da Tere Grindatto che, come sempre da oltre 25 anni, ha realizzato l’esposizione tenendo in conto anche la necessaria importante valorizzazione dei capolavori della chiesa, vero gioiello che viene aperto, con la mostra, alla fruizione dei cittadini e delle scolaresche.

Al Museo Nazionale Storico dell’Arma di Cavalleria, il più importante complesso espositivo del settore presente in Europa, sono presentate, seguendo un fil rouge, le vicende della Cavalleria Italiana con particolare riguardo ai reperti, divise, armamenti, bardature equestri, fatti e personaggi che hanno caratterizzato la partecipazione italiana alla Prima Guerra Mondiale 1915 – 1918. Nelle grandi sale del monumentale edificio che fu realizzato a metà dell’Ottocento per dar vita a Pinerolo alla Scuola Militare di Equitazione, è possibile ripercorrere l’epopea della Cavalleria italiana e la sua partecipazione al primo conflitto mondiale di cento anni fa, e quindi, commemorare le vicende ed i personaggi salienti. Una sezione della mostra è dedicata alla Scuola Veterinaria ed alla Mascalcia Militare che in Pinerolo ebbero un ruolo di primaria importanza, con iniziative che perdurano tutt’oggi nel settore ippico sportivo.

Nella Biblioteca Civica “Alliaudi” è installata una sezione della Mostra che tratta l’argomento cavalli e libri nell’arte, con la presentazione di pubblicazioni, documenti, fotografie d’epoca, stampe ed incisioni che sono conservate nella grande Biblioteca di Pinerolo ed anche nell’annesso Archivio Storico, vero “pozzo di San Patrizio” che contiene reperti, cimeli e documenti di grandissimo pregio, normalmente non visibili, e che, per l’occasione, escono alla luce per narrare vicende cittadine che hanno fatto la Storia di Pinerolo.

Locandina cavalieri

Mostra promossa da:

CeSMAP – Centro Studi e Museo d’Arte Preistorica

Museo Civico di Archeologia e Antropologia, Assessorato alla Cultura di Pinerolo

Comando Regione Militare Nord – Museo Storico dell’Arma di Cavalleria, Pinerolo

Museo Regionale di Scienze Naturali, Torino

Biblioteca Civica “Alliaudi”, Pinerolo

Università di Torino, Dipartimento di Culture, Politica e Società.

Patrocini e Ringraziamenti:

Presidenza della Repubblica

Presidenza del Consiglio dei Ministri

Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo

Regione Piemonte – Assessorato alla Cultura

Ufficio Scolastico Regionale Piemonte

Torino Città Metropolitana

Città di Pinerolo

Fondazione Cassa di Risparmio di Torino

Italia Nostra del Pinerolese

Vita editrice

Vita Diocesana Pinerolese

Circolo Sociale 1806, Pinerolo

Centro Studi “Silvio Pellico”

L’Eco del Chisone – L’Eco Mese

IFRAO – International Federation Rock Art Organizations

ICOM – International Council on Museums

INAUGURAZIONE ITINERANTE PER LE TRE SEDI DELLA MOSTRA

SABATO 7 NOVEMBRE 2015 ORE 15:30

Alla presenza delle massime Autorità Militari, Civili e Religiose

I

Chiesa di S. Agostino – Via Principi d’Acaja

Ore 15:30

Museo Storico dell’Arma di Cavalleria

Viale Giolitti 5

ore: 16,30

Biblioteca Civica “Alliaudi”

Via Cesare Battisti 11

Ore 17:30

Rinfresco


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Appunti di viaggio verso le città e i territori smart

Si è svolto a fine aprile 2015, presso il Teatro del Lavoro di Pinerolo, un interessante incontro pubblico dedicato al concetto di “territorio smart”. Smart, in inglese, significa “intelligente”, ma con una connotazione più ampia, che comprende anche il concetto di partecipazione, economicità e buon senso. La parola “smart”, applicata alla pubblica amministrazione, significa qualcosa di innovativo per la mentalità italiana: cambiare l’approccio burocratico tipico della mediocritas italica e adottare soluzioni rapide e pratiche per dare risposte rapide, efficaci ed efficienti ai bisogni della cittadinanza.

Il video, realizzato dal La.Pi.S., il Laboratorio Pinerolese per le città e i territori smart, è un’ottima sintesi del dibattito in corso e del lavoro svolto dall’associazione guidata da Luigi Pinchiaroglio, che del LaPiS è presidente e che ha curato il volume che racchiude il frutto di oltre due anni di studio e ricerca del Laboratorio.

Il volume “Appunti di viaggio verso le città e i territori smart” di Luigi Pinchiaroglio può essere acquistato tramite il sito www.marcovalerio.it, dove troverete anche un ebook gratuito dedicato alle app partecipative.

 


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Nuovo direttivo dell’associazione

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Si è svolta lunedì 4 maggio 2015, nell’accogliente atmosfera dell’Agriturismo Il Tiglio, condita dall’ottima cucina della nostra amica Bruna Salvai, l’assemblea 2015 del Centro Studi Silvio Pellico. Un incontro dedicato all’approvazione del bilancio dell’anno precedente ma soprattutto alla definizione dei programmi per il futuro, che vedono la nostra associazione attivamente impegnata sul territorio con molti progetti e iniziative.

L’assemblea ha inoltre rinnovato il direttivo, confermando per il prossimo quinquennio alla presidenza il dr Marco Civra e alla segreteria amministrativa la d.ssa Cristina Menghini. È invece stato nominato il nuovo vicepresidente, nella persona del dr Patrizio Righero, giornalista e direttore di Vita Diocesana Pinerolese, in sostituzione della socia Norma Casano, che ha ricoperto l’incarico nel periodo precedente.

In questo breve video, il bilancio dei primi tre anni di attività


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Assemblea generale dei soci

SIPElogo

 

Ricordiamo a tutti i soci del Centro Studi Silvio Pellico l’appuntamento per l’annuale assemblea ordinaria, durante la quale presenteremo e sottoporremo il rendiconto finanziario 2014 delle attività svolte e i programmi per il futuro della nostra associazione. L’assemblea sarà anche convocata per rieleggere i componenti del direttivo.

Non mancate. La prima convocazione è fissata per il 30 aprile 2015, alle ore 20 presso la sede dell’associazione in via Vittorio Emanuele II, 29 a Cercenasco. La seconda convocazione è fissata per le ore 19,45 di lunedì 4 maggio 2015 presso l’Agriturismo Il Tiglio, via Colombini 28, frazione Miradolo di San Secondo di Pinerolo (TO).

Al termine dell’assemblea, cena sociale con la magnifica cucina valdese della signora Bruna. Chi desidera intervenire alla cena è pregato di contattare il segretario amministrativo Cristina Menghini presso la nostra sede per confermare la sua presenza.


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Patrizio Righero su Rai Tre Piemonte

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Patrizio Righero, giornalista, direttore di Vita Diocesana Pinerolese ma soprattutto socio fondatore del Centro Studi Silvio Pellico, è stato intervistato nei giorni scorsi da Rai Tre Piemonte per le sue attività di scrittore e animatore sui social network. Il suo gruppo Facebook “Un minuto con Dio?” ha raccolto migliaia di persone nel tempo. Persone che, anche nel vorticoso e frenetico flusso telematico, trovano il tempo di essere cristiane. Patrizio Righero, lo ricordiamo, è autore del romanzo breve “Discepolo muto“, pubblicato da Marcovalerio Edizioni.


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Un futuro “smart” per Pinerolo?

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Intervista a Luigi Pinchiaroglio, presidente del Laboratorio Pinerolese per la città e il territorio smart, sul processo di cambiamento tecnologico, sociale e amministrativo dell’area.


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I beni culturali e i loro siti di origine. Conferenza a Roma

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Il prof. Dario Seglie, socio fondatore del Centro Studi SIlvio Pellico, relatore domani, mercoledì 8 ottobre, all’Accademia degli Oziosi di Roma

Convegno italo-greco sul tema: I beni culturali e i loro siti di origine: il caso dei tesori di Fidia e il Partenone di Atene

Palazzo Ferrajoli – Piazza Colonna – Roma

8 ottobre 2014 – ore 10,00

oziosi


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Comuni Fioriti 2014

Anche il Centro Studi Silvio Pellico collabora quest’anno con Asproflor per l’edizione 2014 di Comuni Fioriti, la manifestazione nazionale ed europea che premia i Comuni in gara per il miglior arredo urbano.

Esterno volantinovisite(luglio14)

I nostri volontari gireranno la Penisola dal 13 al 18 agosto per visitare alcuni dei Comuni e redigere, insieme ai giudici di Asproflor, le schede di valutazione che andranno a identificare i vincitori dell’edizione 2014.

GuidaComuni Fioriti14


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Maschere dell’Himalaya e del Tibet: la collezione Proserpio in mostra

La tradizione delle danze sacre himalayane e delle maschere arcaiche provenienti da Tibet e Nepal è al centro della mostra organizzata dalla Città di Grugliasco e dall’Istituto per i Beni Marionettistici e il Teatro Popolare, in collaborazione con il Centro Studi Silvio Pellico.

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Maurizio Menicucci

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Terre d’Acaia, il nuovo portale di cultura, letteratura e ambiente ai piedi del Monviso

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Nasce ufficialmente Terre d’Acaia, il portale di promozione e valorizzazione delle Alpi e della pianura che guarda al Monviso. Il Far West d’Italia, l’ovest estremo, ricco di opportunità e tradizioni. Un’area che ha vissuto intensamente la storia, dalla grandiosa epopea della Pietra Verde, all’epoca celtica e romana, con insediamenti e scontri. Un Medioevo appassionante, le guerre di religione, lo scontro fra i Savoia e la Francia, le guerre partigiane. Il grande sviluppo industriale e il declino. Una terra da vivere, da visitare, da conoscere.

Il portale Terre d’Acaia, nato su iniziativa del Centro Studi Silvio Pellico, è una realizzazione delle associazioni culturali che credono nelle Terre d’Acaia e che si impegnano per valorizzarne il patrimonio diffuso. La collaborazione è aperta a tutti i volontari che desiderano apportare il proprio contributo.

 


 

C’est officiellement né Terres d’Acaia, le portail de promotion et valorisation des Alpes et de la plaine proche du Mont Viso. Le « Far West » d’Italie, l’ouest extrême, riche en opportunités et en traditions. Une zone qui a intensément vécu l’histoire, de la grandiose épopée de la Pierre Verte à l’époque celtique et romaine, avec établissements habités et combats. Un Moyen Age passionné, les grandes guerres de religion, les luttes qui ont vus s’opposer la famille des Savoie et la France, les guerres des résistants. L’éblouissant développement industriel et le déclin. Une terre à vivre, à visiter, à connaître.

Le portail Terres d’Acaia, né à l’initiative du Centre d’Etudes Silvio Pellico, est une réalisation des associations qui croient à la possibilité de faire vivre ces terres et qui sont engagées pour valoriser leur patrimoine. La collaboration est ouverte à tous les volontaires qui désirent apporter leur contribution.

 


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A Dario Seglie il Premio “Bronzi di Riace”

Si è svolta il 16 settembre 2013, con un ricevimento all’Ambasciata d’Italia a Montecarlo, la cerimonia di consegna del Premio Nazionale “Bronzi di Riace” , organizzato dalla Pro Loco di Reggio Calabria, con il patrocinio e la collaborazione della Regione Calabria, della Provincia e del Comune di Reggio Calabria.

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VISITA E PARTECIPA AL PROGETTO TERRE D'ACAIA